Cos’è l’ulcera del piede diabetico? Diabete , disturbo metabolico

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Il diabete può dare origine a una delle sue complicanze croniche, nota come “ulcera del piede diabetico” (DFU); secondo le statistiche, circa 1/4 dei pazienti diabetici ha dovuto affrontare le sfide del “piede diabetico” nel corso della propria vita.

Le cosiddette ulcere del piede diabetico (DFU) si riferiscono a complicanze degli arti inferiori causate da livelli di glicemia scarsamente controllati per un periodo prolungato. In altre parole, qualsiasi parte del piede di un paziente diabetico può sviluppare ferite di varia gravità. In generale, le cause del piede diabetico possono essere classificate in tre tipologie principali:

Neuropatia

La neuropatia si riferisce alla degenerazione dei nervi del piede dovuta ai livelli di zucchero nel sangue. Quando c’è una ferita al piede, potrebbe non causare dolore e la maggior parte delle persone tende a credere che non si tratti di una malattia, portando alla percezione che non ci sia bisogno di cure mediche. Di conseguenza, la ricerca di assistenza medica è spesso ritardata. La neuropatia include alterazioni sia nei nervi motori che in quelli sensoriali, contribuendo ulteriormente allo sviluppo di ulcere croniche nei piedi diabetici.

La neuropatia può essere ulteriormente classificata nei seguenti tipi:

  1. Neuropatia sensoriale : questo tipo di neuropatia colpisce i nervi sensoriali, causando la perdita di sensibilità alle estremità. In genere colpisce inizialmente le parti distanti, spesso presentando sintomi nelle dita dei piedi e nei piedi. Quando si verifica un ritardo nella percezione degli stimoli, diventa difficile rilevare lesioni causate da oggetti appuntiti, sfregamento o persino corpi estranei nelle scarpe. Trascurare le cure appropriate dopo una ferita può facilmente causare infezioni complesse.
  2. Neuropatia motoria : la neuropatia motoria causa l’atrofia dei muscoli dei piedi, con conseguente debolezza muscolare o alterazioni della forma del piede, come un arco plantare alto. Lo squilibrio nei muscoli del piede porta a un aumento della forza su alcuni punti della pianta, causando deformità dell’arco plantare e protrusione delle ossa metatarsali. Ciò rende gli individui più suscettibili alle abrasioni quando camminano o indossano scarpe. In combinazione con la difficoltà di guarigione delle ferite, può portare allo sviluppo di condizioni croniche del piede diabetico.
  3. Neuropatia autonomica : i pazienti con neuropatia autonomica sperimentano una perdita parziale delle funzioni fisiologiche, tra cui il controllo del flusso sanguigno, la sudorazione, l’idratazione cutanea e alcune anomalie nei nervi che compongono la struttura scheletrica del piede. Prendendo come esempio la perdita della regolazione dell’idratazione cutanea, un’idratazione cutanea inadeguata può causare secchezza, con conseguenti screpolature nei piedi. Le aree con pelle indurita sono particolarmente soggette a secchezza. In presenza di tali condizioni, la pelle secca e screpolata può diventare un sito di infezioni microbiche.

ostruzione vascolare

Quando i vasi sanguigni degli arti inferiori dei pazienti diabetici sono ostruiti, la circolazione sanguigna non riesce a fluire verso le dita dei piedi, causando gradualmente annerimento e necrosi. Con l’aumentare dell’area ostruita, si parla comunemente di “ictus del piede” e può rendersi necessaria l’amputazione per il paziente.

Inoltre, i sintomi comuni nei pazienti diabetici includono mani e piedi freddi a causa di un flusso sanguigno insufficiente. Ciò è spesso causato da una malattia vascolare periferica, in cui un inadeguato apporto di sangue agli arti inferiori (ovvero ischemia locale) provoca ipossia tissutale. I tessuti interessati non possono ricevere nutrienti sufficienti attraverso la circolazione sanguigna e anche l’eliminazione dei rifiuti metabolici è ridotta. La malattia vascolare periferica è causata principalmente dall’arteriosclerosi, con fattori di rischio tra cui invecchiamento, fumo, obesità e glicemia alta. I sintomi della malattia vascolare periferica includono claudicatio intermittens, piedi freddi e dolore a riposo.

Grave infezione della ferita

Le infezioni gravi delle ferite possono causare suppurazione e sanguinamento, e i batteri coinvolti possono persino causare osteomielite, scatenando potenzialmente la sepsi e mettendo a repentaglio la vita.

  • Classificazione delle ferite DFU

Il metodo più comune per classificare le ulcere del piede diabetico (DFU) è la classificazione delle ulcere di Wagner (Sistema Wagner). Questo sistema di classificazione suddivide le ulcere del piede diabetico in livelli da 0 a 5 in base a fattori quali la profondità dell’invasione, la presenza di osteomielite o necrosi e l’estensione della necrosi tissutale.

GradoCaratteristiche
0Appartiene al piede ad alto rischio (con anomalie strutturali o cellulite), senza ulcere
1Ulcera superficiale, che copre parte o l’intero strato della pelle
2L’ulcera invade i legamenti, i tendini, le cavità articolari o la fascia profonda, ma non si verifica alcun ascesso o osteomielite.
3Ulcere profonde, accompagnate da ascesso, osteomielite o artrite settica (sepsi articolare)
4Gangrena localizzata, che coinvolge parte dell’alluce o del tallone
5Gangrena estesa che coinvolge l’intero piede

(Credito fotografico: ShutterStock)

Reference:

  1. Frykberg RG, Zgonis T, Armstrong DG, et al: DISTURBI DEL PIEDE DIABETICO: LINEE GUIDA PER LA PRATICA CLINICA (revisione 2006). Journal of Foot & Ankle Surgery 2006;45: S1-66.
  2. Monteiro-Soares M et al. Diabetes Metab Res Rev. 2023;e3648.
  3. Armstrong DG et al. N inglese J Med. 2017;376(24):2367-2375.
  4. Armstrong DG e altri JAMA. 2023;330(1):62-75.