Secondo la newsletter “Diabetes Family” (2005) della Diabetes Care Foundation, il processo di trattamento del piede diabetico è estremamente complesso e richiede la collaborazione di più discipline all’interno del team sanitario. Questo team può includere infermieri specializzati in podologia, specialisti del metabolismo, chirurghi ortopedici, chirurghi cardiovascolari, chirurghi plastici, specialisti della riabilitazione e professionisti sanitari specializzati in malattie infettive. Insieme, valutano la salute generale delle persone con diabete, la gravità delle ferite, l’ostruzione vascolare periferica e lo stato di infezione, tra gli altri fattori. Dopo aver integrato queste informazioni, viene formulato un piano di trattamento.
I piani di trattamento comunemente applicati nella pratica clinica
I piani di trattamento comunemente utilizzati nella pratica clinica includono test vascolari non invasivi (ABI, indice caviglia-braccio) o angiografia per esaminare lesioni e ostruzioni vascolari. In alcuni casi,possono essere necessarie ulteriori procedure come l’angioplastica transluminale percutanea (angioplastica arteriosa periferica) o l’angioplastica con bypass per le arterie degli arti inferiori, per ricostruire le ostruzioni vascolari periferiche e migliorare la circolazione sanguigna.
Piani e procedure di trattamento comuni nella pratica clinica

- Di solito, per valutare la gravità dell’infezione nella zona interessata si utilizzano raggi X o sonde.
- Procedure chirurgiche, come escissione, drenaggio e debridement, vengono eseguite dall’équipe chirurgica per rimuovere il tessuto necrotico e trattare le infezioni locali della ferita. Il trattamento antibiotico viene somministrato in base ai risultati delle colture batteriche.
- Mantenere un buon controllo della glicemia è fondamentale.
- È essenziale alleviare adeguatamente la pressione sulla zona lesa, adottando misure come far riposare il paziente a letto, utilizzare supporti per stabilizzare l’arto interessato, usare stampelle o una sedia a rotelle per la mobilità e indossare solette morbide appositamente progettate o scarpe con suole rigide.
- L’ossigenoterapia ad alta pressione può essere utilizzata per favorire la circolazione e aumentare le possibilità di guarigione dell’ulcera.
- Dopo aver controllato l’infezione della ferita, si può prendere in considerazione un intervento chirurgico di innesto cutaneo per aumentare le probabilità di guarigione delle ulcere del piede. Attraverso la pulizia ripetuta della ferita, interventi chirurgici locali e una cura prolungata della ferita, la maggior parte dei pazienti diabetici ha l’opportunità di ridurre la probabilità di amputazioni gravi.
Inoltre, per queste complesse valutazioni e metodi di trattamento, nel 2021 il professor Chen Xigen del Tri-Service General Hospital ha proposto un semplice mnemonico per una facile memorizzazione: 【VIPDF】. Il significato del mnemonico include anche DF, che sta per piede diabetico, a significare che ogni paziente con DFU è un VIP e deve essere curato adeguatamente.
- I : Si riferisce al controllo delle infezioni. Un efficace controllo delle infezioni, incluso il trattamento dell’osteomielite, è essenziale per prevenire i ritardi di guarigione causati dalle infezioni.
- P : Si riferisce alla valutazione della pressione. La pressione sulla ferita può ostacolare la migrazione delle cellule del letto della ferita, causando ischemia e necrosi e impedendo una crescita efficace dei tessuti. Solette di scarico adeguate o scarpe specifiche per il piede diabetico possono prevenire efficacemente le ulcere causate da una pressione inappropriata sui piedi.
- D : Si riferisce al debridement, ovvero la rimozione del tessuto necrotico dalla ferita, che può anche influire sulla guarigione. Un debridement efficace è necessario per rimuovere il tessuto necrotico che ostacola la guarigione, consentendo alla ferita di crescere senza intoppi. Con lo sviluppo della biotecnologia, i farmaci di nuova concezione offrono nuove speranze per una guarigione rapida.
- F : Si riferisce a guarigione rapida. Una guarigione rapida può ridurre efficacemente il rischio di infezioni e la successiva amputazione.
Grazie al metodo mnemonico VIPDF, i pazienti affetti da piede diabetico possono valutare rapidamente e facilmente se la ferita può guarire. Ricerche recenti indicano che la causa principale della scarsa guarigione delle ferite da DFU è l’infiammazione cronica. L’infiammazione cronica provoca la produzione di un gran numero di mediatori pro-infiammatori nell’ambiente cellulare della ferita, portando a uno stato infiammatorio prolungato del sistema immunitario, impedendo la proliferazione del tessuto di granulazione della ferita e l’inizio della fase di guarigione. Pertanto, la ricerca suggerisce che la regolazione dei problemi infiammatori nel microambiente della ferita può contribuire efficacemente alla guarigione delle ulcere del piede diabetico.
La scarsa guarigione delle ferite del piede diabetico, che porta all’amputazione, è la principale causa di disabilità nei pazienti diabetici. Una volta amputata, l’amputazione influisce negativamente sulla salute fisica, psicologica, sulla vita, sul lavoro e sulle relazioni interpersonali. Pertanto, un team medico completo deve affrontare le molteplici problematiche del trattamento del piede diabetico, garantendo ai pazienti la migliore qualità di vita. La tendenza all’aumento delle lesioni del piede diabetico negli ultimi anni evidenzia l’importanza della prevenzione e dell’educazione sanitaria per evitare l’insorgenza di ulcere del piede diabetico. Pertanto,la cura del piede diabetico richiede uno sforzo congiunto da parte degli operatori sanitari, dei pazienti e delle loro famiglie.
(Credito fotografico: ShutterStock)
Riferimento:
- 黃兆山醫師。糖尿病足部潰瘍的評估與治療。出自糖尿病關懷基金會會訊糖尿病家族,2005

