Alla SAWC Fall 2025, il Dott. Daniel L. Kapp, chirurgo plastico certificato e autorità riconosciuta a livello nazionale nella ricostruzione di ferite e nelle terapie biologiche, ha condotto una sessione illuminante sul crescente onere clinico delle ferite post-chirurgiche che non guariscono e le strategie emergenti per supportare un recupero più rapido e prevedibile.

Il Dott. Kapp ha iniziato evidenziando una sfida fondamentale: sebbene le ferite croniche dominino l’attenzione pubblica, quasi il 30% delle ferite chirurgiche manifesta una guarigione ritardata, in particolare tra gli adulti anziani e quelli affetti da diabete, malattie vascolari o risposte immunitarie compromesse. Con oltre 3-6 milioni di americani colpiti ogni anno, l’onere a valle sia per i team clinici che per i pazienti è sostanziale.
Attraverso una serie di casi reali, il Dott. Kapp ha illustrato come Bonvadis® possa supportare la progressione della ferita anche quando i precedenti trattamenti standard di cura non riescono a prendere slancio.

Punti Salienti dei Casi
1. Sede di biopsia non in guarigione (donna di 77 anni)
- Ferita cronica non epitelizzante da 3 settimane nonostante Santyl + nitrato d’argento.
- Bonvadis® una volta al giorno →epitelizzazione completa in 3 settimane.
2. Sede chirurgica MOHs con infezione locale (uomo di 80 anni)
- Progredito attraverso una gestione sequenziale: sbrigliamento (debridement) → Bonvadis® → Prodotto CAMPs
- Ha mostrato un miglioramento settimanale costante, con una forte risposta tissutale entro la Settimana 4.
3. Innesto cutaneo a tutto spessore
- Bonvadis® post-operatorio utilizzato per mantenere la stabilità della ferita e supportare la guarigione della superficie.
Attraverso questi esempi, il Dott. Kapp ha enfatizzato tre principi ricorrenti:
- Il letto della ferita deve essere stabilizzato precocemente per evitare l’infiammazione prolungata
- Gli adiuvanti devono integrarsi perfettamente con lo SOC (sbrigliamento, controllo delle infezioni, innesto)
- Facilità d’uso è importante—i medici e i pazienti necessitano di regimi semplici che supportino la guarigione quotidiana.
Durante la presentazione, i partecipanti hanno sollevato domande riguardo alla selezione dei pazienti, alla compatibilità con la NPWT (Negative Pressure Wound Therapy – Terapia a Pressione Negativa per Ferite) e all’integrazione nei percorsi post-ricostruttivi. Il Dott. Kapp ha ribadito che la guarigione prevedibile spesso dipende dall’affrontare l’infiammazione e dal supportare il rimodellamento tissutale fin dall’inizio, aree in cui Bonvadis® ha dimostrato un significativo beneficio clinico.
Il suo messaggio di chiusura ha sottolineato un obiettivo condiviso tra le specialità di cura delle ferite: consentire ai pazienti di tornare alla vita normale prima, riducendo l’attrito e l’incertezza del percorso di guarigione.






