Il raggiungimento della piena guarigione nelle DFU infette : colloquio con l’esperto, Dr. Chia-Ding Shih, chirurgo podiatra e ricercatore di sanità pubblica

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Le ulcere del piede diabetico (UPD) rimangono uno dei tipi di ferite più difficili da gestire, specialmente nei pazienti anziani con molteplici comorbilità. Al SAWC Fall 2025, il Dott. Chia-Ding Shih, un rispettato chirurgo podiatrico e ricercatore di sanità pubblica, ha presentato una straordinaria raccolta di casi reali di UPD che illustrano come il controllo precoce dell’infiammazione e il supporto coerente del letto della ferita possano influenzare gli esiti.

Il Dott. Shih ha evidenziato una dura realtà: i pazienti anziani con UPD affrontano tassi più elevati di non-guarigione, infezione e amputazione maggiore rispetto alle popolazioni più giovani, a causa in gran parte della Arteriopatia Periferica (PAD), del diabete di lunga data e della perfusione compromessa. Nonostante l’attento scarico e lo Standard di Cura (SOC), molte ferite ristagnano a meno che l’infiammazione non venga affrontata direttamente.

La sua serie di casi ha presentato diversi pazienti clinici statunitensi trattati con Bonvadis®, molti con ulcere la cui durata superava i 5–9 mesi prima dell’intervento. In particolare:

 

 

Punti Salienti dei Casi

Caso 1 — UPD del tallone plantare (Uomo di 60 anni)

  • Durata dell’ulcera: 6,75 mesi
  • Chiusura completa in 7 settimane

Caso 2 — UPD del mesopiede dorsale (Uomo di 60 anni)

  • Diabete di lunga data; forte perfusione
  • Guarita in 9 settimane

Caso 3 — UPD dell’alluce (Donna di 75 anni)

  • Valutazione vascolare forte; ferita cronica
  • Guarito in 6 settimane

Caso 4 — Ulcera del piede diabetico laterale all’alluce (donna di 87 anni, PAD)

  • Non si è completamente chiusa durante il periodo di studio
  • Riduzione significativa da 1.05 cm² → 0.2 cm²
  • È diventata a spessore parziale nonostante le gravi comorbidità

In tutti questi casi sono emersi diversi temi ricorrenti:

  • Riduzione rapida delle dimensioni spesso nelle prime settimane
  • Elevata aderenza da parte dei pazienti grazie a un’applicazione semplice
  • Nessun effetto avverso osservato
  • Miglioramento significativo del dolore, migliorando la tollerabilità per il paziente
  • Potenziale per la preservazione dell’arto anche nei pazienti anziani ad alto rischio

Il messaggio del Dr. Shih si è concentrato su una riconcettualizzazione della gestione delle ulcere del piede diabetico (DFU): invece di aspettare che le ferite si stabilizzino da sole, i clinici devono intervenire attivamente per interrompere l’infiammazione eccessiva e creare le condizioni per una guarigione costante. I suoi dati suggeriscono che Bonvadis® potrebbe rappresentare uno strumento prezioso per colmare questo divario, in particolare nelle popolazioni fragili che non possono tollerare lunghi periodi di mancata guarigione.